In questi ultimi anni si è avuta nel campo
dell'imaging diagnostico l'introduzione di numerose innovazioni tecnologiche.
Il settore degli ultrasuoni è sicuramente quello che più di
qualsiasi altro ha manifestato la maggiore vivacità dopo l'introduzione
di micro-processori ad alta capacità di calcolo ed in particolare con
l'introduzione dei been former digitali che hanno consentito la ricostruzione
digitale delle immagini preservando tutte le informazioni contenute nei tessuti,
migliorando notevolmente la risoluzione spaziale di contrasto e di dettaglio
come non si era mai avuta fino ad oggi.
Gli ultrasuoni hanno registrato dei notevoli avanzamenti nel processo di trasmissione
del segnale avvantaggiandosi dell'introduzione di nuove sonde che grazie all'impiego
di nuovi materiali piezoelettrici hanno incrementato i coefficienti di accoppiamento
elettromeccanici così da avere sonde multistrato, sonde a matrice e
sonde con particolari lenti di focalizzazione; gli avanzamenti nei processi
di ricezione delle immagini hanno consentito di impiegare nella ricostruzione
dell'immagine non solo gli echi fondamentali ma anche gli echi armonici provenienti
dai tessuti o dalle micro-bolle del mezzo di contrasto iniettato nel circolo
ematico.
Sul mercato sono stati proposti vari sistemi di lettura dell'imaging armonico
sia con rappresentazione statica sia con rappresentazione dinamica sia, con
l'impiego del segnale Doppler abbinato alla scala dei grigi. Nella ricostruzione
delle immagini va ricordata inoltre la possibilità dell'equalizzazione
della risposta ultrasonografica su tutto il campo di imaging e la combinazione
di immagini che hanno orientamenti spaziali differenti con la possibilità
di avere rappresentazioni colte da diversi punti di osservazione o acquisizione
con un'estensione del campo di vista stesso e ricostruzioni 3D e 4D.
La tomografia computerizzata ha registrato un notevole passo in avanti con
l'introduzione delle nuove apparecchiature spirali e/o multistrato. Ciò
ha permesso la riduzione dei tempi di scansione consentendo lo studio ad alta
definizione di organi in movimento come il cuore e di pazienti "difficili"
come i poli-traumatizzati e gli anziani.
L'imaging a risonanza magnetica ha allargato il suo impiego nello studio di
nuovi organi e patologie grazie all'introduzione di nuove sequenze veloci,
all'impiego di mezzi di contrasto organo-specifici, all'affacciarsi sul mercato
di sistemi aperti nonché alla creazione di nuove bobine che permettono
una migliore resa dei gradienti.
Le nuove macchine aperte hanno permesso di sviluppare nuove procedure interventistiche
o chirurgiche RM-guidate.
L'imaging digitale ha consentito agli ultrasuoni e alle altre modalità
di diagnostica per immagine di essere archiviati e trasferiti attraverso sistemi
PACS (Picture Archiving and Comunication Systems).
Lo standard DICOM ha facilitato tale processazione dell'imaging. Nell'ambito
degli ultrasuoni il trasferimento delle informazioni implica la necessità
di comprimere il frames di scansione, la modalità JPEG, MJPEG e MPEG
and Wavelet sono quelle che consentono di mantenere l'informazione dinamica.
In questa sezione del sito saranno man mano analizzate e sviluppate le impressioni
degli utilizzatori medici in merito ai vantaggi diagnostici legati all'impiego
di tali avanzamenti tecnologici.