Studi

Caratterizzazione delle lesioni epatiche focali in tempo reale utilizzando l'imaging armonico ad alto indice meccanico e l'agente di contrasto Levovist


Questo studio è stato pubblicato sulla rivista "American Journal of Roentgenology".

V. Migaleddu1, G. Virgilio, D. Turilli, M. Conti, G. Campisi, N. Canu, D. Sirigu and I. Vincentelli

1Tutti gli autori: Sardinian Mediterranean Imaging Research Group, Via Gorizia no. 11, Sassari 07100, Sardinia, Italy.

Estratto

OBIETTIVO. Lo scopo di questo studio era quello di caratterizzare le lesioni epatiche focali utilizzando l’agent detection imaging ed il Levovist.

MATERIALI E METODI. Sessantacinque pazienti (21 maschi e 44 femmine; di età compresa tra 8-82 anni; deviazione standard ± media 58.1 ± 14.5 anni) sono stati valutati indipendentemente da due osservatori in doppio cieco utilizzando immagini ecotomografiche registrate. Sono state individuate settantacinque lesioni: 15 epatocarcinomi, 9 iperplasie nodulari focali, 2 adenomi, 21 emangiomi, 23 metastasi, and 5 noduli di rigenerazione. Sono stati esclusi nove pazienti (6 a causa di fallimenti tecnici, 3 con diagnosi non provate). E’ stato utilizzato un nuovo software ad alto indice meccanico per mostrare le risposte armoniche dalla distruzione delle microbolle di contrasto. Dopo l’iniezione endovenosa di un bolo di 4 g di Levovist ad una concentrazione di 400 mg/mL, un imaging ritardato è stato utilizzato per studiare l’enhancement delle lesioni nelle fasi arteriosa, portale e parenchimale. Sono state eseguite due comparazioni. La prima tra l’immagine in B-mode e la prima immagine contrastografica dopo il flash. La seconda tra i sonogrammi color Doppler e le immagini di perfusione del contrasto in tempo reale.

RESULTATI. Le immagini contrastografiche dopo il flash e quelle in tempo reale hanno fornito più informazioni per la caratterizzazione delle lesioni rispetto alla scala di grigi e le immagini color Doppler (p < 0.0001, Wilcoxon's signed rank test). Diversi tipi di lesioni hanno mostrato differenze statisticamente significative nell’enhancement durante ognuna delle tre fasi vascolari (p < 0.005, Kruskal-Wallis test). Le lesioni con il più basso enhancement contrastografico sono state le metastasi e i noduli di rigenerazione.Una buona concordanza è risultata tra i due osservatori, con differenze statisticamente non significative (p > 0.05).

CONCLUSIONI. L’agent detection imaging con Levovist ha incrementato la confidenza diagnostica nella caratterizzazione delle lesioni focali epatiche rispetto all’ecotomografia standard.