Mezzi di contrasto

Il mezzo di contrasto è una sostanza che aumenta le informazioni contenute in una immagine prodotta da strumenti di diagnostica medica relativi alla radiologia tradizionale o digitale, alla risonanza magnetica, alla medicina nucleare, nonché agli ultrasuoni.

I mezzi di contrasto possono essere ingeriti o iniettati in vena allo scopo di aumentare il contrasto esistente fra le strutture anatomiche. I mezzi di contrasto ultrasonografici sono soluzioni contenenti micro-bolle di aria o gas capaci di riflettere con efficienza i fasci di ultrasuoni utilizzati durante l'esame ecotomografico.

I primi problemi che si sono dovuti superare per immettere nel mercato dei mezzi di contrasto efficaci sono stati quelli della stabilità più o meno lunga delle micro-bolle e quella del diametro delle micro-bolle stesse. La risoluzione del primo problema era legata alla necessità di avere un mezzo di contrasto che stazionasse nel circolo ematico per un tempo sufficiente alla esecuzione di una indagine contrastografica con ultrasuoni. La soluzione del secondo problema relativo al diametro delle bolle rispondeva all'esigenza di avere un mezzo di contrasto che passasse il circolo polmonare ed una volta entrato nel circolo sistemico potesse svolgere l'azione di contrasto in tutti gli organi.

Al giorno d'oggi sono due i sistemi impiegati per ricavare informazioni dalle micro-bolle iniettate nel circolo ematico. Il primo richiede l'impiego di apparecchiature con programmi di emissione dell'impulso a indice meccanico superiore a 1,2 (l'indice meccanico è il rapporto tra il picco di pressione negativa e la frequenza), è un indice che misura la potenza che ha un fascio di ultrasuoni, indicatore utile a misurare la capacità di distruggere le micro-bolle incontrate nei tessuti dei piani di scansione. Maggiore è l'indice meccanico, maggiore sarà il numero di micro-bolle distrutte e di conseguenza di onde armoniche generate. Il secondo sistema di rilevamento si avvale di un basso indice meccanico utile a far risuonare le micro-bolle in seconda armonica senza produrre la rottura delle stesse.

I mezzi di contrasto in commercio sono rappresentati prevalentemente da micro-bolle libere o incapsulate contenenti aria o altri gas. Nei sistemi di rilevamento in rottura sono presenti metodiche di tipo statico (pulse inversion, flash echo, C3).

Ultimamente sono stati introdotti dei software di rilevamento ad alto indice meccanico che rilevano le informazioni provenienti dalle micro-bolle in rottura attraverso l'imaging, Energy o Power Doppler in tempo reale. In questi sistemi è utile procedere ad osservazioni intervallate nel tempo che consentono di visualizzare dopo la rottura i fenomeni di riperfusione. Nei sistemi di rilevamento a basso indice meccanico prevale l'osservazione in tempo reale del comportamento vascolare degli organi e delle lesioni.

L'imaging di questi sistemi è basato sul rilevamento delle seconde armoniche provenienti dalle micro-bolle che vanno a perfondere un organo o un tessuto. Anche in questi sistemi può essere comunque impiegata la tecnica di rottura per verificare nelle fasi successive le modalità di riperfusione. In questa sezione saranno illustrati i vantaggi e gli svantaggi e le eventuali indicazioni che emergono dall'impiego di tali mezzi di contrasto.

Organi superficiali e mezzi di contrasto: problemi e soluzioni

Organi superficiali e mezzi di contrasto: problemi e soluzioni

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